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Chat di facebook su protocollo Jabber/XMPP.

13 febbraio 2010 10 commenti

Scrivo questa guida per tutti coloro (amici e non) che intendono usare la chat di facebook fuori dal sito (e comodamente dal Desktop), usando un programma di messaggistica istantanea. Da un paio di giorni, infatti, Facebook usa ufficialmente il protocollo Jabber/XMPP per la sua chat. Cosa significa?

Significa che è possibile chattare utilizzando un qualsiasi client di messaggistica istantanea (che supporta il protocollo Jabber/XMPP), senza entrare su Facebook: è una bella comodità, soprattutto per chi vuole chattare con tutti i suoi amici (e ormai tutti sono su Facebook), ma non vuole sapere nulla della bacheca, di questa o quella pubblicità, di sondaggi, giochi e tutto il resto. Tra l’altro, un programma di messaggistica è senzaltro migliore della chat presente sul sito di facebook, o forse sarò io che reputo davvero penosa quella chat?!?

Ma veniamo a noi. Come usare la chat di facebook senza Facebook? È facile:

  1. Su Facebook, andate a modificare le vostre impostazioni account. Noterete che, oltre al vostro vero nome, potete scegliere un nome utente a piacere (per esempio io ho scelto clarintux).
  2. Scaricate ed installate un client di messaggistica istantanea che supporti il protocollo Jabber/XMPP. Ce ne sono tantissimi:

    Pigdin (disponibile per Linux, Windows e Mac).

    Psi (disponibile per Linux, Windows e Mac).

    Gajim (per Linux e Windows)

    Empathy (per Linux)

    Kopete (per Linux)

    Adium (per Mac)

    iChat (per Mac)

    Per una lista completa, guardate qui: http://xmpp.org/software/clients.shtml

  3. Il vostro ID Jabber sarà: nome_utente@chat.facebook.com
    Quindi avviate il vostro programma di messaggistica e create il vostro account, con le seguenti informazioni:
    PROTOCOLLO: XMPP
    NOME UTENTE: il vostro nome utente, appena scelto su Facebook
    SEVER (o dominio): chat.facebook.com
    PASSWORD: la vostra password di facebook

Fatto. Adesso potete chattare con gli amici di Feissbukk, senza entrare su Feissbukk. Potete chattare utilizzando il programma che più vi piace (ce ne sono a bizzeffe per Linux, Windows, Mac, Mobile Phone/PDA).

Sembra proprio che sia arrivata la fine di Microsoft Live Messenger…che dire? “Il mondo è fatto a scale, c’è chi scende e c’è chi sale”. A quanto pare, in futuro saranno sempre più le soluzioni open (come il protocollo XMPP) a salire, a scapito delle tecnologie chiuse. Non resta che sperare nelle video-chiamate e video-conferenze su facebook tramite il suddetto protocollo. Sarebbe anche la fine di Skype…

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Aprire e modificare pdf con OpenOffice.

28 dicembre 2009 6 commenti

È ormai risaputo che OpenOffice (credo dalla versione 3.0) permette di aprire e modificare i file pdf, i cosiddetti pdf ibridi.

Per chi ancora non lo sapesse (i soliti ritardatari…come me ;-)), i pdf ibridi sono dei file pdf dal “doppio formato”: possono essere visualizzati sia dal vostro visualizzatore di documenti pdf che da OpenOffice (Writer, Impress…). Per poter creare, visualizzare (con OpenOffice) e modificare i pdf ibridi, occorre aver installato l’estensione PDF Import della Sun.

Se avete Ubuntu installate il pacchetto openoffice.org-pdfimport:

sudo apt-get install openoffice.org-pdfimport

Poi aprite Writer per scrivere normalmente i vostri documenti. Salvate cliccando su “Esporta nel formato PDF“, presente sul menu File; noterete la casella da spuntare per creare il file pdf ibrido. Ecco una schermata:

Cliccate su “Esporta” e il gioco è fatto: avete il vostro pdf ibrido da poter visualizzare con un qualunque visualizzatore di PDF…e da poter modificare con OpenOffice. 8)

Da provare sicuramente!

Come risolvere il problema del touchpad impazzito.

24 dicembre 2009 259 commenti

Mi è capitato di installare Ubuntu 9.10 (Karmic Koala) su un notebook Acer Aspire 5710 e riscontrare uno strano problema del touchpad: spesso il puntatore si muove a scatti e sfugge al controllo, si notano dei click casuali e assolutamente involontari, insomma sembra proprio un touchpad impazzito. Altre volte, quasi per contrappasso, il touchpad non funziona per nulla.

Il problema si presenta anche con altre distribuzioni GNU/Linux (ricordo di aver provato Mandriva). Nessun problema comunque con mouse PS/2, USB…

Fortunatamente si risolve facilmente, passando due parametri al kernel. Ecco come fare…


  1. Se la vostra distribuzione GNU/Linux (ad esempio Ubuntu 9.04 o precedenti) usa il boot loader GRUB:
    • Editate con i privilegi di amministrazione il file /boot/grub/menu.lst. Quindi, se avete Ubuntu, potete dare il seguente comando da terminale (che trovate su Applicazioni > Accessori > Terminale):
      gksu gedit /boot/grub/menu.lst

      State attenti a non modificare nulla nel file, ma limitatevi solo ad aggiungere “i8042.nomux” e “i8042.reset” nella riga “defoptions=“, come nel seguente esempio

      defoptions=quiet splash i8042.nomux i8042.reset

      Salvate e chiudete.

    • Date il seguente comando:
    • sudo update-grub
    • Riavviate il computer.

  2. Se la vostra distribuzione GNU/Linux (ad esempio Ubuntu 9.10 o successive) usa il boot loader GRUB2:
    • Editate con i privilegi di amministrazione il file /etc/default/grub. Quindi date da terminale:
      gksu gedit /etc/default/grub

      e modificate la riga defoptions come indicato di seguito (in grassetto)

      defoptions=quiet splash i8042.nomux i8042.reset

      Salvate e chiudete.

    • Date il seguente comando:
      sudo update-grub
    • Riavviate il computer

Fine. Adesso dovrebbe andare. 😀

Driver nVidia: finalmente una tregua.

9 novembre 2009 23 commenti

 

Non so quanti dei lettori e, soprattutto, dei possessori di una scheda video nVidia abbiano incontrato i miei stessi problemi ultimamente. Prima l’impossibilità di usare Compiz-fusion con il kernel 2.6.30, poi problemi del DKMS con kernel 2.6.31, e ancora problemi (che non ho approfondito) nel caricamento del modulo nvidia…come potete vedere da queste righe del file Xorg.0.log:

dlopen: /usr/lib/xorg/modules/drivers/nvidia_drv.so: undefined symbol: resVgaShared
(EE) Failed to load /usr/lib/xorg/modules/drivers/nvidia_drv.so
(II) UnloadModule: “nvidia”
(EE) Failed to load module “nvidia” (loader failed, 7)

Insomma alcuni possessori di schede nVidia avranno desiderato una tregua.

E la tregua (almeno per me) è arrivata! Grazie alla versione 190.42 dei driver proprietari, reperibile sul sito ufficiale:
http://www.nvidia.com/object/linux_display_ia32_190.42.html

Installiamo, al solito, seguendo questi passaggi:

  1. Spostarsi nella console tty1, tramite la combinazione di tasti Ctrl-Alt-F1.
  2. Chiusura del server grafico. Se avete Ubuntu:

    sudo /etc/init.d/gdm stop

    Se non avete Ubuntu o non usate GDM, adeguate il comando.

  3. Installazione dei driver nVidia:

    sudo sh /path/to/NVIDIA-Linux-x86-190.42-pkg1.run

    dove a /path/to va sostituito il percorso in cui risiedono i driver scaricati.

Bene! Abbiamo installato i driver e siamo pronti ad utilizzarli. Non ho notato problemi di sorta e anche Compiz-fusion va alla grande. Ecco i risultati di glxgears con la mia Geforce Go 7300:

4103 frames in 5.0 seconds = 820.547 FPS
4116 frames in 5.0 seconds = 823.184 FPS
4101 frames in 5.0 seconds = 820.159 FPS
4114 frames in 5.0 seconds = 822.793 FPS
4107 frames in 5.0 seconds = 821.372 FPS
4100 frames in 5.0 seconds = 819.977 FPS

Ma quanti ce ne sono?

7 ottobre 2009 4 commenti

Questa è la domanda che si pone chi è approdato da poco su GNU/Linux e vede che può installare diversi ambienti desktop sul proprio sistema. 🙂

La possibilità di scegliere l’ambiente desktop che più ci aggrada (e di personalizzarlo da cima a fondo) è uno degli esempi più lampanti che fanno capire ai nuovi utenti le differenze tra un sistema proprietario ed un sistema libero, open source. Ovviamente, le libertà che offre un software libero vanno ben oltre la scelta dell’ambiente desktop…

Bene, passiamo in rassegna (brevemente) i Desktop Environment e i Window Manager per GNU/Linux più usati.




Desktop environment

Un DE consiste di un insieme di librerie, un window manager (gestore delle finestre), uno o più pannelli, un file manager, un insieme di applicazioni di base e tool per configurare il sistema.

  • GNOME: è un DE “completo”, basato sulle librerie grafiche GTK+, che fornisce un desktop intuitivo e semplice. È caratterizzato da un’ottima stabilità e da menu semplici, a “portata di mano”. GNOME è il DE presente, di default, su Ubuntu. Il window manager è Metacity, il file manager  Nautilus. In un desktop GNOME si possono trovare software come Gedit, Brasero, Cheese, Evolution, Ekiga, Pidgin, Rhythmbox, Totem, Gimp e molti altri. In genere, chi lo usa prova sentimenti di grande affetto verso questo ambiente grafico: c’è chi dice che “uno Gnomo è per sempre”, e c’è addirittura chi è Gnomo-dipendente. 🙂 Se amate le cose semplici ma che, al tempo stesso, offrono un’esperienza piacevole…GNOME è il DE che fa per voi.

800px-JauntyGUImain

  • KDE: è basato sulle librerie Qt e fornisce un desktop tra i più completi e ricchi di effetti grafici. Il suo aspetto è accattivante e piace agli utenti che provengono dal sistema operativo Windows, in quanto KDE è il desktop più simile a Windows. Naturalmente, KDE piace anche a molti utenti GNU/Linux di vecchia data.
    Recentemente (in gennaio 2008) è stato rilasciato KDE 4, versione che inizialmente ha un po’ fatto soffrire gli utenti (per problemi di stabilità) ma che ha apportato delle novità notevoli. Come software, possiamo trovare Kwin (il window manager), Dolphin (il file manager), AmaroK, K3b, Kate, Kmail, Kopete, Konqueror e molti altri. Avete notato l’insistenza della lettera K? 🙂
    Se l’occhio vuole la sua parte (e vuole anche una parte piuttosto grossa), con KDE 4 vi troverete bene.

desktop800px-KDE_4

  • XFCE: basato sul toolkit GTK+, è un ambiente desktop leggero. Richiede meno risorse rispetto ai più gettonati GNOME e KDE e, quindi, può girare su macchine meno performanti. Come window manager XFCE usa xfwm4, come file manager Thunar.
    Se volete lavorare su un computer con 256 Mb (o anche meno) di RAM e volete un ottimo compromesso tra leggerezza e funzionalità, XFCE è l’ideale per voi.

4.2-24.6-5

  • LXDE: è un DE basato sul toolkit GTK+, estremamente leggero e reattivo e, ciononostante, carino e configurabile. È formato da diverse componenti indipendenti tra loro, come openbox (il window manager) e PCManFM (il file manager). È un DE ancora giovane, ma molto promettente. Io lo uso con soddisfazione da un paio di mesi… 🙂
    Se avete un computer obsoleto o se siete amanti delle buone prestazioni, LXDE è proprio il DE che fa per voi.

desktop_full.previewlxde



Window manager

A differenza di un desktop environment, un window manager è semplicemente ciò che si occupa di gestire l’aspetto e la posizione delle finestre.

  • OPENBOX: è un WM minimale, leggero, ma ricco di opzioni di configurazione. Il suo punto di forza è l’aderenza agli standard.

800px-Openbox_chgOpenbox_dust_carbon

  • FLUXBOX: è un WM molto leggero e performante, con funzionalità minime (di default). È, comunque, ampiamente configurabile.

800px-Fluxboxscreenshot_zan

  • PEKWM: è un giovane window manager, dalle caratteristiche simili a OPENBOX, velocissimo e leggerissimo.

Altri WM: Enlightenment, FVWM, IceWM, Window Maker


I prossimi due articoli riguarderanno alcune modifiche all’ambiente desktop Gnome e…una sorpresa inerente un altro window manager (Compiz)…

Il sistema operativo del nonno.

26 settembre 2009 7 commenti

Avete mai visto un anziano in panne davanti ad un computer? Vi è mai capitato di vedere persone completamente inesperte e impacciate nell’uso di tecnologie informatiche (e magari anche elettroniche)?

Un sistema operativo ideale per queste persone dovrebbe:

  1. permettere di visualizzare chiaramente i caratteri e le icone;
  2. avere un funzionamento costante e duraturo nel tempo, senza richiedere alcuna manutenzione;
  3. permettere di navigare su Internet senza troppe difficoltà e senza troppi problemi;
  4. permettere di ascoltare musica in modo facile;
  5. permettere di guardare facilmente le foto;
  6. permettere di accedere facilmente ad un gioco nei momenti di svago.

Bene…oggi vi presento il sistema operativo del nonno (o della nonna).  🙂  Ecco il suo aspetto:

schermatabj

Ottenere questo sistema operativo è semplicissimo! È sufficiente una qualsiasi distribuzione GNU/Linux con ambiente desktop GNOME e una dock-bar qualsiasi. Il resto è tutto un gioco di modifiche dell’aspetto grafico.  🙂  Ecco come potete procedere:

  1. Ingrandite il pannello principale di GNOME (quello superiore) e rimuovete il menu e tutti i lanciatori superflui per l’utente “super-niubbio”.

  2. A destra, in questo pannello, aggiungete un lanciatore personalizzato con queste proprietà:


    Schermata-Proprietà del lanciatore


    Con il comando “gnome-power-cmd shutdown“, il sistema si spegnerà con un semplice click sul lanciatore.

  3. Lasciate l’applet “Orologio” sul pannello, ma settando i caratteri in grassetto e in modo che risultino ben visibili. Per configurare l’applet, avviate l’Editor della Configurazione; potete farlo da terminale, con il seguente comando:

    gconf-editor

    Spostatevi nella sezione “apps –> panel –> clock_screen0 –> prefs” e modificate la voce “custom format“, inserendo questa stringa:

    %a %d %b, <b><big>%H:%M</big></b>

    Se desiderate soltanto l’orario, potete togliere la data, eleminando la prima parte della stringa (%a %d %b). Potete ingrandire ulteriormente i caratteri, inserendo ancora dei tag <big>. Per “attivare” queste modifiche, modificate la voce “format” in “custom”.

  4. Sulla sinistra dello stesso pannello, aggiungete dei lanciatori personalizzati. Nello screenshot, oltre ai lanciatori per il browser Internet, Skype, OpenOffice Writer e il solitario, potete notare un lanciatore con una chitarra come icona e uno con una foto: si tratta, rispettivamente, del lanciatore per avviare la riproduzione casuale dei brani contenuti nella directory “Musica” (attraverso VLC), e del lanciatore per avviare la visualizzazione delle foto, come diapositive.Per quanto riguarda il lanciatore per la riproduzione dei brani musicali, è sufficiente inserire il comando “vlc Musica” nella voce “Comando” delle proprietà del lanciatore. Per ottenere la riproduzione casuale, selezionatela dalle dalle impostazioni di VLC.Per la visualizzazione delle foto, come diapositiva, il comando da inserire è il seguente:

    eog -s Immagini

OK, il pannello superiore è adesso completo. Passiamo ad eliminare il pannello inferiore e sostituirlo con una dock-bar. Se non usate alcun composite-manager, segliete una dock-bar come Simdock. Se usate un composite-manager, come Compiz o xcompmgr, potete usare la dock-bar Avant-Window-Navigator.

Per quanto riguarda i caratteri, selezionate il carattere Sans 12 (o superiore), sia come carattere per la Scrivania sia per titolo finestre e per applicazioni. Per cambiare caratteri, andate su   “Sistema -> Preferenze -> Aspetto” e spostatevi sulla scheda “Tipi di carattere”.

Bene. Configurate il sistema per gli aggiornamenti automatici e il gioco è fatto: il sistema non necessita di alcuna manutenzione (niente scansioni antivirus, niente deframmentazioni, niente di niente…).

Volendo esagerare, è possibile far in modo che alla pressione di un lanciatore, una voce spieghi come funziona e come interagire con il programma lanciato… 🙂

P.S.: Ma dov’è andata a finire la proverbiale difficoltà di un sistema GNU/Linux? 😀

Schede video nVidia e kernel 2.6.30.

25 settembre 2009 4 commenti

Compiz_logo

Alcuni possessori di una scheda video nVidia (nel mio caso una GeForce Go 7300) avranno notato un fastidioso problema con kernel 2.6.30. Il problema consiste nell’estrema lentezza del sistema, quando si tenta di usare Compiz-Fusion.

Personalmente, ho riscontrato questo problema con i driver proprietari nVidia, versione 185.18.36, ma altri utenti hanno segnalato problemi simili con le versioni 180.51, 180.60, 185.18.08 e 185.18.10.

Per risolvere:

  1. Aggiungete il parametro nopat alla riga del vostro kernel nel file /boot/grub/menu.lst. Editate il file /boot/grub/menu.lst con i privilegi di amministrazione. Ad esempio, se usate Ubuntu, date il seguente comando da terminale:

    gksu gedit /boot/grub/menu.lst

    Scorrete fino alla voce del vostro kernel e aggiungete il parametro nopat, come nel seguente esempio:


    title Arch Linux
    root (hd0,0)
    kernel /boot/vmlinuz26 root=/dev/sda1 ro nopat quiet

    Salvate e chiudete. Invece, per fare in modo da applicare il parametro nopat a tutti i kernel, aggiungete nopat alla riga

    # defoptions=quiet splash

  2. Scaricate la versione 185.18.14 dei driver proprietari nvidia, reperibile a questo indirizzo:
    http://www.nvidia.com/object/linux_display_ia32_185.18.14.html

  3. Scaricate la patch presente qui in allegato:
    http://www.nvnews.net/vbulletin/showpost.php?p=2041755&postcount=29

  4. Disinstallate i driver proprietari nVidia, attualmente installati.

  5. Spostatevi sulla console tty1, attraverso la combinazione di tasti Ctrl-Alt-F1. Fate il login con il vostro nome utente e la password.
  6. Applicate la patch ai driver 185.18.14 appena scaricati, con il comando:
    sh /path/to/NVIDIA-Linux-x86-185.18.14-pkg1.run --apply-patch /path/to/NVIDIA_kernel-185.18.14-572433.diff.txt

    dove “/path/to/” va sostituito con il percorso in cui risiedono i due file. Questo comando genererà il file NVIDIA-Linux-x86-185.18.14-pkg1-custom.run

  7. Installate i driver patchati con il comando:

    sudo sh /path/to/NVIDIA-Linux-x86-185.18.14-pkg1-custom.run


  8. Ritornate sulla console tty7, tramite la combinazione di tasti Ctrl-Alt-F7.

  9. Godetevi pure gli effetti desktop di Compiz.

Per approfondire, vi segnalo questa discussione:
http://www.linuxqualityhelp.it/supporto/viewtopic.php?f=30&t=258&start=0