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Su Yahoo!Answers, un utente chiedeva perché Berlusconi viene considerato un mafioso…

30 maggio 2010 10 commenti

Ieri, su Yahoo! Answers (esattamente qui), un utente chiedeva perché Silvio Berlusconi viene considerato un mafioso. Che c’entra Berlusconi con la mafia??????

Anch’io spesso mi chiedo come mai CERTI SINISTROIDI inspiegabilmente pensano che Berlusconi abbia qualcosa a che fare con la mafia. Allora ho notato che questi sinistroidi, inspiegabilmente ed erroneamente, pensano che Berlusconi sia mafioso per questi 13 motivi (LEGGILI TUTTI):

  1. Il padre di Berlusconi lavorava alla Banca Rasini (prima come impiegato, poi assunse ruoli direttivi), famosa banca che annovera, tra i suoi clienti principali, personaggi come Pippo Calò, Totò Riina e Bernardo Provenzano. Le indagini successive alla retata dell’Operazione San Valentino dimostrarono ampiamente il ruolo della Banca Rasini nel riciclaggio dei soldi della mafia, ed i contatti dell’istituto coi più alti vertici mafiosi.
    La Banca Rasini risulta anche nella lista di banche ed istituti di credito che gestirono il passaggio dei finanziamenti di 113 miliardi di lire (equivalenti ad oltre 300 milioni di euro nel 2006) che ricevette la Fininvest, il gruppo finanziario e televisivo di Berlusconi, tra il 1978 ed il 1983.
    Silvio Berlusconi ha anche effettuato transazioni illecite per mezzo della banca. È stato infatti accertato che Silvio Berlusconi ha registrato presso la banca ventitré holding come negozi di parrucchiere ed estetista. Anche per fare chiarezza su questi fatti nel 1998 l’archivio della banca è stato messo sotto sequestro……

    Fonti: http://it.wikipedia.org/wiki/Banca_Rasini
    http://www.repubblica.it/online/politica/sati/integrale/integrale.html
    http://www.unita.it/news/silvio_story/88591/la_microbanca_di_piazza_mercanti_allorigine_di_tutti_i_miracoli
    quotidiano La Padania, 30 settembre 1998
    L’odore dei soldi. Origini e misteri delle fortune di Silvio Berlusconi (Elio Veltri e Marco Travaglio, 2001, Editori Riuniti, ISBN 88-359-5007-4).
  2. Berlusconi non ha mai spiegato chi gli ha dato tutti quei soldi: 113 miliardi di lire (equivalenti ad oltre 300 milioni di euro nel 2006) in contanti di provenienza sconosciuta arrivano nelle holding di Berlusconi, tra il 1978 ed il 1983.
    Berlusconi, interrogato in sede giudiziaria dal pubblico ministero Antonio Ingroia, si avvalse della facoltà di non rispondere[29]; così, anche a causa delle leggi svizzere sul segreto bancario, non è stato possibile accedere alle identità dei possessori dei conti cifrati inerenti al flusso di capitali transitato all’epoca e in piena disponibilità della Fininvest.

    Fonti: http://it.wikipedia.org/wiki/Silvio_Berlusconi#Aspetti_controversi_dell.27attivit.C3.A0_edilizia:_i_finanziamenti_di_origine_ignota
    L’odore dei soldi. Origini e misteri delle fortune di Silvio Berlusconi (Elio Veltri e Marco Travaglio, 2001, Editori Riuniti, ISBN 88-359-5007-4).
    http://www.repubblica.it/online/politica/udienza/ghedini/ghedini.html
    http://www.rainews24.rai.it/it/news_print.php?newsid=29479
    http://www.unita.it/news/silvio_story/88660/il_grande_risiko_societario_dellimprenditore_berlusconi
  3. Il senatore Dell’Utri (cofondatore di Forza Italia e braccio destro di Berlusconi) è stato condannato in primo grado a 9 anni per associazione mafiosa. La sentenza che lo condanna dice che Dell’Utri si adoperò e si gettò a capofitto con un ruolo decisivo rispetto alla fondazione del movimento per andare incontro ai desiderata, alle esigenze di Cosa Nostra. Praticamente 30 anni a servizio della mafia….
    Molti collaboratori (una trentina?) di giustizia, ritenuti attendibili, hanno dichiarato che Dell’Utri doveva adempiere ad un patto stretto con Bernardo Provenzano.

    Fonti: Video in cui il magistrato Ingroia parla della sentenza Dell’Utri.
    http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2006/01_Gennaio/17/vecchi.shtml
    http://it.wikipedia.org/wiki/Marcello_Dell%27Utri#Condanna_a_9_anni_per_concorso_esterno_in_associazione_mafiosa
    Testo integrale della sentenza
  4. Alla fine degli anni ’70 si realizzò un incontro tra Silvio Berlusconi e mafiosi del calibro di Stefano Bontade e Mimmo Teresi. Un incontro, avvenuto a Milano, realizzato e organizzato da Gaetano Cinà e il senatore Marcello Dell’Utri: un incontro ritenuto pienamente provato dai giudici nella sentenza di primo grado al processo Dell’Utri.
    Stiamo parlando di un incontro nel quale i capi mafia dell’epoca incontravano un imprenditore in ascesa (Berlusconi), con prospettive di possibili investimenti nei settori dell’imprenditoria e della finanza milanese e con prospettive di accrescere il proprio potere grazie a questi rapporti.

    Fonti: Video in cui il magistrato Ingroia parla della sentenza Dell’Utri.
    http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&id_blogdoc=2397071&yy=2009&mm=12&dd=09&title=b_e_dellutri_quei_summit_con_i
    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2003/01/08/berlusconi-incontrava-bontade.html
  5. Pentiti come Giuffrè, Spatuzza e altri hanno dichiarato che Bernardo Provenzano sarebbe riuscito ad aggangiare i vertici di Forza Italia e avrebbe assicurato che questi nuovi referenti politici avrebbero fatto ottenere dei risultati. Questi nuovi referenti politici (Dell’Utri e Berlusconi), quindi, sarebbero statii appoggiati dalla mafia.

    Fonti: http://www.repubblica.it/online/cronaca/giuffredue/dellutri/dellutri.html
    http://www.repubblica.it/2009/12/dirette/sezioni/cronaca/spatuzza-processo/spatuzza-processo/index.html
    http://www.google.it/url?sa=t&source=web&ct=res&cd=3&ved=0CB0QFjAC&url=http%3A%2F%2Fwww.unita.it%2Fnews%2F92190%2Ftorino_il_giorno_di_spatuzza_faccia_a_faccia_con_dellutri&rct=j&q=spatuzza+ci+siamo+messi+in+mano+il+paese&ei=ZBoCTIbwLZqKmwPfifHBBw&usg=AFQjCNFYP9NJ_FHsk1OH5IApswEKdHBCpg
    http://www.google.it/url?sa=t&source=web&ct=res&cd=8&ved=0CC8QFjAH&url=http%3A%2F%2Fwww.ilmessaggero.it%2Farticolo.php%3Fid%3D82992%26sez%3DHOME_INITALIA%26ctc%3D240&rct=j&q=spatuzza+ci+siamo+messi+in+mano+il+paese&ei=ZBoCTIbwLZqKmwPfifHBBw&usg=AFQjCNEKbu3o2pl23ChlvPHfdeak2WkHjQ
  6. Nel 2005, durante una perquisizione a casa di Ciancimino, i Carabinieri hanno trovato una lettera dei capi della mafia indirizzata all’ onorevole Berlusconi. Ovviamente non una lettera inviata per posta, ma una lettera che sarebbe (o è?) dovuta arrivare a Berlusconi tramite “canali” speciali (Vito Ciancimino e Marcello Dell’Utri???).

    Fonti: http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/07/11/dell-utri-doveva-consegnare-le-lettere-della.html
    http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200907articoli/45130girata.asp
    http://www.guidasicilia.it/do/news/35850/fu-provenzano-scrivere-berlusconi
  7. Vittorio Mangano è quel famoso “stalliere eroe” di Berlusconi, un mafioso condannato a più ergastoli per omicidi, estorsioni e traffico di droga e che abitava a casa di Berlusconi (ad Arcore). Secondo Paolo Borsellino (un eroe vero), Mangano era un mafioso che assumeva un ruolo particolare: Mangano era la “testa di ponte” tra gli ambienti mafiosi siciliani e gli ambienti industriali-imprenditoriali milanesi. Mangano si spostava anche spesso tra Milano e Palermo.

    Fonti: http://www.corriere.it/cronache/09_settembre_25/mangano_berlusconi_gatto_3a66f02c-a9bd-11de-93d1-00144f02aabc.shtml
    http://it.wikipedia.org/wiki/Vittorio_Mangano
    Paolo Borsellino – L’intervista nascosta – Il fatto quotidiano
    http://antefatto.ilcannocchiale.it/print/2402210.html
  8. Esistono 2 intercettazioni telefoniche del 1986 in cui Berlusconi e Dell’Utri parlano di una bomba che qualcuno aveva messo nella residenza di via Rovani di Silvio Berlusconi. Praticamente Berlusconi (che non ha denunciato questo e altri attentati/segnali estorsivi) dice a Dell’Utri che pensa sia stato Mangano, dice che è una bomba “fatta con rispetto, quasi con affetto”. Dice che qualcun’altro scriverebbe una lettera di richiesta e, invece, lui (l’eroe Mangano) ha messo una bomba. Dice che Mangano ha ricompiuto un gesto (quello di mettere la bomba) che aveva fatto 11 anni prima nella stessa residenza di via Rovani, un gesto che Mangano aveva fatto anche ad Arcore. Dice anche che ha riferito ai carabinieri che, in teoria, se Mangano gli avesse telefonato, gli avrebbe dato tranquillamente 30 milioni…
    I due scherzano a telefono e ridono a crepapelle. Berlusconi dice “purtroppo sono stato interrogato dai carabinieri” (non dice purtroppo mi hanno messo la bomba).
    Nella seconda telefonata, Dell’Utri dice a Berlusconi che l’ipotesi Mangano è da escludere perché l’eroe è in carcere e perché TANINO (Gaetano Cinà, un mafioso di Palermo che usava a Palermo una lavanderia come copertura) gli ha assicurato che è da escludere categoricamente. Berlusconi conosceva TANINO, visto che non ha chiesto informazioni a Dell’Utri.

    Fonti: http://www.youtube.com/watch?v=PCOER5vxY4Y
    Trovate le 2 intercettazioni anche alla fine dei video in cui potete visionare l’intervista a Paolo Borsellino.
  9. Nella sua ultima intervista, rilasciata a dei giornalisti francesi 2 mesi prima della sua morte, Paolo Borsellino parla tranquillamente del grande “eroe Mangano”, personaggio che ebbe modo di conoscere in più processi.
    Borsellino conosceva anche Dell’Utri e Berlusconi, sebbene era restio a parlarne davanti alla telecamera. In ogni caso, afferma chiaramente che vi erano delle indagini in corso che riguardavano Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri.
    Alla fine del video, Borsellino consegna ai giornalisti delle schede di computer che contengono informazioni anche su Berlusconi e Dell’Utri (lo dice lo stesso Borsellino), dicendo loro di non rivelare chi gliele avesse date; erano informazioni coperte da segreto istruttorio…
    Borsellino non dice, comunque, nulla su Berlusconi.
    Si pensa (lo pensano i magistrati) che questa intervista abbia potuto accelerare la morte di Borsellino, che non sarebbe stata prevista da Cosa Nostra.

    Fonti: Paolo Borsellino – L’intervista nascosta – Il fatto quotidiano
  10. Quando hanno riaperto le indagini sulle stragi del ‘92 e ‘93, Berlusconi dichiara: ”So che ci sono fermenti nelle procure di Palermo e Milano che ricominciano a guardare a fatti del ‘92, ‘93 e ‘94. E’ follia pura”. Perché sarebbe follia pura cercare di fare chiarezza (e le notizie degli ultimi giorni portano alla luce alcune verità che erano nascoste) su eventi di questa portata???
    “Quello che mi fa male – ha aggiunto Berlusconi– è che gente così, con i soldi di tutti noi, faccia cose cospirando contro di noi che lavoriamo per il bene comune del Paese”. Perché Berlusconi ha subito pensato che le procure complottassero contro di lui? È la prima volta che qualcuno pensa ad un complotto contro di sé…appena sente la notizia della riapertura di alcune indagini….

    Fonti: http://www.guidasicilia.it/do/news/36526/mafia-politica-affari
    http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/politica/giustizia-11/anm-replica/anm-replica.html
  11. In questi giorni, il Procuratore antimafia Pietro Grasso ha detto: Le stragi mafiose del ’93 erano tese a causare disordine per dare ”la possibilità ad una entità esterna di proporsi come soluzione per poter riprendere in pugno l’intera situazione economica, politica, sociale, che veniva dalle macerie di Tangentopoli. Certamente Cosa Nostra, attraverso questo programma di azioni criminali, che hanno cercato di incidere gravemente e in profondità sull’ordine pubblico, ha inteso agevolare l’avvento di nuove realtà politiche che potessero poi esaudire le sue richieste”.

    Fonti: http://www.ansa.it/legalita/rubriche/cronaca/2010/05/26/visualizza_new.html_1816105636.html
    http://www.repubblica.it/cronaca/2010/05/27/news/stragi_93-4363758/
    http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&id_blogdoc=2493068&title=2493068
  12. La Procura di Firenze ha indagato per molti anni sui mandanti a volto coperto di alcune stragi. La procura di Firenze iscrisse nel registro degli indagati Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri (con il soprannome AUTORE 1 e AUTORE 2), considerati mandanti delle suddette stragi. Il procedimento fu archiviato, ma nel decreto di archiviazione sta scritto che vi era «un’obiettiva convergenza degli interessi politici di Cosa Nostra rispetto ad alcune qualificate linee programmatiche della nuova formazione» (ovvero Forza Italia) e che durante le indagini «l’ipotesi iniziale abbia mantenuto e semmai incrementato la sua plausibilità».

    Fonti: http://it.wikipedia.org/wiki/Procedimenti_giudiziari_a_carico_di_Silvio_Berlusconi#Stragi_del_1992-1993
    http://ricerca.gelocal.it/lanuovasardegna/archivio/lanuovasardegna/2003/12/10/ST7PO_ST700.html
  13. A Caltanissetta Berlusconi e Dell’Utri furono iscritti nel registro degli indagati come mandanti delle stragi di Via D’Amelio (Paolo Borsellino) e Capaci (Giovanni Falcone). Il fascicolo viene archiviato, su richiesta dello stesso PM, perché il quadro indiziario risulta friabile. Il Gip tuttavia, nel decreto di archiviazione, lascia alla valutazione dei pubblici ministeri di effettuare ulteriori indagini su «piste investigative diverse da quelle sinora perseguite» ritenendo che «tali accertati rapporti di società facenti capo al gruppo Fininvest con personaggi in varia posizione collegati all’organizzazione Cosa nostra, costituiscono dati oggettivi che rendono quantomeno non del tutto implausibili né peregrine le ricostruzioni offerte dai diversi collaboratori di giustizia». Oltre a questo viene evidenziato anche che «gli atti del fascicolo hanno ampiamente dimostrato la sussistenza di varie possibilità di contatto tra gli uomini appartenenti a Cosa Nostra ed esponenti e gruppi societari controllati in vario modo dagli odierni indagati».
    Tale richiesta di archiviazione, tuttavia, non fu sottoscritta dall’altro pm che si era occupato delle inchieste e dei processi sulle stragi, Luca Tescaroli, contrario alle impostazioni della richiesta di archiviazione.

    Fonti: http://it.wikipedia.org/wiki/Procedimenti_giudiziari_a_carico_di_Silvio_Berlusconi#Stragi_del_1992-1993
    http://www.repubblica.it/online/politica/stramafia/archiv/archiv.html

Ovviamente mi dissocio da questi comunistacci che non hanno di meglio da fare…